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Giovanna Del Bufalo. PHOTOS' avanti

Bucato barocco

Ombra angolare

Venticello e luce obliqua

Sinfonia

Luce d’oro

Tavolozza

Ritmo

 Ombre??

Rosso nero rosso nero

11–Chiari e scuri

Affollamento

Spazi nitidi

Giovanna Del Bufalo è nata nel 1950 e vive a Catania.  E-mail giodelbufalo@yahoo.com

 http://www.flickr.com/photos/60841173@N00/

PHOTOS'

Confusione … palazzi senza forma sovrapposti a vecchie case consumate e mai aggiustate; tubi, fili aggrovigliati in un tessuto urbano privo di logica; sempre le stesse auto tutti i giorni, sempre in coda, fisse sulle medesime strade che sembra non vadano da nessuna parte. Cancelli, portoni, porte che non portano a niente... in un marasma di scarti e cose inutili, in un posto così, può essere facile fare delle foto curiose, ma diventa difficile fare delle immagini che raccontano dell'arte delle forme e dei colori con la maestria dei grandi pittori, in cui si capisce che si è totalmente padroni della tecnica pittorica, della conoscenza del disegno dal vero, della raffinatezza della composizione, della maestria del rappresentare.

Con una camera digitale e un bagaglio di grande capacità pittorica Giovanna del Bufalo si aggira tra le cose di tutti i giorni, il lavoro, la casa, la sua città, raccontandoci dello straordinario mondo pittorico che vive in lei e che non ha mai comunicato, e, con la scusa di non avere spazio dove poggiare la tela e i colori, vivendo tra figli, gatti, parenti, amici e amici degli amici, in uno spazio quasi solo sufficiente a sopravvivere, trova l'occasione di realizzare grandi opere pittoriche con il supporto di un chip di silicio.

Troppo dispendioso e complesso il processo fotografico su pellicola … troppo voluminoso e pieno di cose il processo pittorico … ed ecco che lei incontra un mezzo perfettamente consono al suo spirito oculato: il supporto digitale. E questo non perché le permette di fare migliaia di scatti per poi selezionarne alcuni, ma perché la produzione dell'immagine digitale è il perfetto mezzo adeguato al suo spirito, parco e misurato, ma splendido nel suo manifestarsi in una ricchezza di forme e contenuti.

I panni stesi ad asciugare sono un soggetto comune, alla portata di tutti, ma lei se ne appropria  per trasformarli in composizioni autonome che si ricollegano alla scuola caravaggesca, alla pittura dei sacchi di Burri, a quella di Scìltian, alla spazialità delle opere di Fontana.

Non è facile in mezzo al caos di forme e contenuti scegliere soggetti e significati, trovare significanti le cose comuni e banali …. ma proprio queste diventano le più adeguate a rappresentare un mondo stilisticamente perfetto, che parla di un’utopia che diventa realtà, di amore per la vita che comunica vita all'amore.

Foto universali dove perde d’importanza il “dove” perché possono essere state scattate in ogni angolo del mondo e che “rappresentano il mondo”.

Foto che vanno oltre il “fotografico“ perché, liberandosi del mero mezzo tecnico, diventano opere dell'ingegno, che superano ogni barriera e comunicano a tutti, senza limiti, quello che sta nascosto dentro lo spirito dell’ uomo.

Con queste opere non esiste più il conflitto tra fotografia e pittura, o la fotografia di supporto alla pittura, o la pittura di supporto alla fotografia, il mezzo tecnico volutamente ignorato, fa scaturire immagini senza definizioni tecniche, non ci si chiede più se sono foto o dipinti; sono immagini, immagini universali.

 Firenze 28.03.2006.

Scìltian, Gregòrio,pittore armeno (Rostov 1900-Roma 1985). La sua pittura si rifà al XVII sec. fiammingo con esattezza di particolari e scrupolo disegnativo. Si dedicò con fortuna anche alla ritrattistica.. Nel 1947, insieme a Pietro Annigoni e ai fratelli Antonio e Xavier Bueno, firmò il "Manifesto dei Pittori Moderni della Realtà